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Il Reichstag - Una storia drammatica

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Il Reichstag
Progetto e costruzione
Storia
Norman Foster
Deutscher Bundestag
La cupola
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Una storia drammatica

La prima pietra del Reichstag venne posata l’8 giugno 1883 da Guglielmo I. Nel 1918, dopo la fine della I Guerra Mondiale, il Kaiser Guglielmo II vi abdicò. Il 9 novembre del 1918, il socialdemocratico Philipp Scheidemann da una delle balconate proclamò la costituzione della repubblica. L’edificio fu sede del parlamento della sfortunata Repubblica di Weimar (1919-1933). Qui, il 30 gennaio 1933, Adolf Hitler venne nominato Cancelliere del Reich.

Il 27 febbraio del 1933, per cause ancora oggi non del tutto accertate, il Reichstag subì un'incendio. I nazisti ne approfittarono per sospendere gran parte dei diritti civili garantiti dalla costituzione del 1919, per cui l’incendio del Reichstag divenne il simbolo della fine della democrazia parlamentare in Germania.

Durante il Terzo Reich, il palazzo venne utilizzato per le manifestazioni propagandistiche del III Reich e, durante il conflitto, fu adibito a usi militari. In quest'ambito il palazzo subì i danni più gravi. La battaglia per Berlino iniziò infatti il 21 aprile 1945, quella per il Reichstag il 29 aprile. Obiettivo politicamente strategico delle truppe alleate, proprio per il suo valore simbolico, la sua conquista, il 2 maggio del 1945, costò la vita a 1300 soldati dell'Armata Rossa. Nel corso della battaglia, per distinguere gli obiettivi consolidati dalle possibili sacche di resistenza, i soldati sovietici issavano una bandiera rossa in cima ad ogni edificio espugnato. In questo modo sapevano, via via che procedevano, quali edifici, quali quartieri di Berlino fossero stati bonificati delle ultime reazioni della guerriglia nazista.

Dopo la sua espugnazione, una bandiera rossa venne quindi issata anche sul cornicione principale del Reichstag. Questo avvenimento fu immortalato a imperitura memoria dal fotografo ucraino Evgenij Chaldej in un'immagine dal fortissimo valore simbolico. Nei giorni successivi alla sua caduta, molti soldati sovietici si fecero ritrarre dinanzi all'edificio e molti lasciarono in segno del proprio passaggio, un'incisione recante il proprio nome o un messaggio che esprimesse i propri sentimenti. Alcuni di queste ciccatrici sono ancora visibili. Il palazzo del Reichstag suggellava così simbolicamente l’inizio e la fine della dittatura nazionalsocialista.

Il 9 settembre 1948, durante il blocco di Berlino operato dalle truppe dell’Unione Sovietica, una folla di berlinesi si riunì davanti all’edificio per manifestare il proprio sconcerto. Il sindaco Ernst Reuter, di fronte all’edificio semidistrutto, tenne un discorso che si concluse con un appello al mondo («Voi popoli del mondo, vegliate su questa città» – «Ihr Volker der Welt, schaut auf diese Stadt»).

In ricordo di quegli anni spensierati... Checkpoint CharlieIn seguito alla divisione, il palazzo rimase all’interno del settore occidentale, a pochi passi dal confine che lo delimitava. Ancora una volta in prima linea, nuovamente l'edificio rappresentava un simbolo: quello della divisione della Germania, della lacerazione dei legami culturali e nazionali tedeschi.

Il muro venne costruito il 13 agosto 1961. Eretto tra i due distretti amministrativi di Berlino, Mitte e Tiergarten, Il muro indicava uno dei confini più sensibili e uno dei luoghi più delicati del mondo. I due blocchi vi si fronteggiarono per anni, osservandosi con diffidenza reciproca, il dito costantemente posato sul grilletto.

Il muro di Berlino oggi, quello che resta, artisticamente modificatoNel 1956 venne deciso che il Reichstag non sarebbe stato abbattuto, ma restaurato. La cupola dell’edificio era completamente distrutta. Venne indetto un concorso vinto dall'architetto Paul Baumgarten che si dedicò alla ricostruziuone dell’edificio dal 1961 al 1964. Negli anni successivi il palazzo venne usato solo per occasionali incontri di rappresentanza.

Helmut Kohl, 4 ottobre 1990Fino al 1990. Il 3 ottobre di quell'anno, infatti, proprio nel palazzo del Reichstag, alla presenza del Cancelliere Helmut Kohl, ebbe luogo la cerimonia ufficiale della Riunificazione tedesca e il 4 ottobre 1990, il giorno seguente la riunificazione formale, nel palazzo del Reichstag si svolse la prima seduta del Bundestag della Germania riunificata. Dopo innumerevoli incertezze, il 20 giugno del 1991 venne stabilito, con un'esile maggioranza di 338 voti contro 320, che sia il Governo che il Parlamento venissero spostati di nuovo a Berlino. Di quest'ultimo facevano parte i deputati del Bundestag di Bonn e 144 dei membri della Volkskammer (camera del popolo) della ex DDR, eletti nel Bundestag.

Le prime elezioni della Germania riunificata si svolsero il 2 dicembre 1991.



 

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