VIAGGI SPORT VACANZE

Viaggi, aerei, alberghi, arte, sport, cicli e motocicli

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Turismo ITINERARI Il Reichstag

Il Reichstag

Article Index
Il Reichstag
Progetto e costruzione
Storia
Norman Foster
Deutscher Bundestag
La cupola
Orari
All Pages

Il popolo tedesco è un popolo sensibile ai suoi simboli e il Palazzo del Reichstag, cuore della odierna democrazia tedesca, per gli episodi drammatici che ne hanno caratterizzato la storia, detiene una potente valenza simbolica per l'anima tedesca. Una scritta sopra il portale occidentale recita: «Dem Deutschen Volke – Al Popolo Tedesco» e l’aquila, figura araldica del Bundestag, affettuosamente soprannominata dai cittadini “gallina grassa” (Fette Henne), ne è il simbolo, che è anche il simbolo della Germania (testo e foto di Cristina Risciglione e Renato Corpaci)

Il palazzo del Reichstag, sede del Bundestag


Progetto e costruzione

Il Reichstag, che oggi si chiama Deutscher Bundestag è un'istituzione risalente al Sacro Romano Impero, ma il Palazzo del Reichstag venne costruito solo a partire dal 1884, per essere inaugurato nel 1894. Prima di allora il Parlamento si era riunito in diversi edifici della Leipziger Strasse. Dalla costruzione del Reichstag, fino al 1933, nella sua aula plenaria si riunì il Parlamento del periodo imperiale e della Repubblica di Weimar.

Negli anni della germania nazista (1933-1945) la funzione del Parlamento fu ritenuta superflua e il suo ufficio sospeso. Anche dopo la guerra il palazzo continuò a chiamarsi Reichstag, anche se la figura del Reich era ormai scomparsa, la capitale della Repubblica Federale (FDR) era comunque a Bonn e il Parlamento della Repubblica Democratica (DDR) si riuniva a Pankow. Solo nel 1999, dopo la riunificazione delle due Germanie, il Palazzo del Reichstag tornò ad essere sede del Parlamento tedesco. Oggi con il termine Reichstag, ci si riferisce quindi unicamente all’edificio che ospita il Bundestag, il palazzo del Parlamento.

Per la sua costruzione vennero indetti almeno due bandi architettonici: il primo nel 1872 a cui parteciparono 103 architetti, finì con un nulla di fatto, a causa dei problemi riguardanti l’acquisto del terreno e varie incomprensioni sorte tra Guglielmo, Otto von Bismark e i membri del Reichstag.

Nel 1882 venne lanciato un secondo concorso architettonico a cui parteciparono 189 architetti, tra cui prevalse il progetto dell’architetto Paul Wallot. Nato il 26 giugno del 1841 a Oppenheim am Rhein, l'architetto Wallot aveva iniziato a lavorare tra il 1864 e il 1867, prima presso lo studio degli architetti berlinesi Strack, Lucae e Hitzig, quindi nella società Gropius e Schmiedendi, per mettersi in proprio nel 1869 a Francoforte.


Una storia drammatica

La prima pietra del Reichstag venne posata l’8 giugno 1883 da Guglielmo I. Nel 1918, dopo la fine della I Guerra Mondiale, il Kaiser Guglielmo II vi abdicò. Il 9 novembre del 1918, il socialdemocratico Philipp Scheidemann da una delle balconate proclamò la costituzione della repubblica. L’edificio fu sede del parlamento della sfortunata Repubblica di Weimar (1919-1933). Qui, il 30 gennaio 1933, Adolf Hitler venne nominato Cancelliere del Reich.

Il 27 febbraio del 1933, per cause ancora oggi non del tutto accertate, il Reichstag subì un'incendio. I nazisti ne approfittarono per sospendere gran parte dei diritti civili garantiti dalla costituzione del 1919, per cui l’incendio del Reichstag divenne il simbolo della fine della democrazia parlamentare in Germania.

Durante il Terzo Reich, il palazzo venne utilizzato per le manifestazioni propagandistiche del III Reich e, durante il conflitto, fu adibito a usi militari. In quest'ambito il palazzo subì i danni più gravi. La battaglia per Berlino iniziò infatti il 21 aprile 1945, quella per il Reichstag il 29 aprile. Obiettivo politicamente strategico delle truppe alleate, proprio per il suo valore simbolico, la sua conquista, il 2 maggio del 1945, costò la vita a 1300 soldati dell'Armata Rossa. Nel corso della battaglia, per distinguere gli obiettivi consolidati dalle possibili sacche di resistenza, i soldati sovietici issavano una bandiera rossa in cima ad ogni edificio espugnato. In questo modo sapevano, via via che procedevano, quali edifici, quali quartieri di Berlino fossero stati bonificati delle ultime reazioni della guerriglia nazista.

Dopo la sua espugnazione, una bandiera rossa venne quindi issata anche sul cornicione principale del Reichstag. Questo avvenimento fu immortalato a imperitura memoria dal fotografo ucraino Evgenij Chaldej in un'immagine dal fortissimo valore simbolico. Nei giorni successivi alla sua caduta, molti soldati sovietici si fecero ritrarre dinanzi all'edificio e molti lasciarono in segno del proprio passaggio, un'incisione recante il proprio nome o un messaggio che esprimesse i propri sentimenti. Alcuni di queste ciccatrici sono ancora visibili. Il palazzo del Reichstag suggellava così simbolicamente l’inizio e la fine della dittatura nazionalsocialista.

Il 9 settembre 1948, durante il blocco di Berlino operato dalle truppe dell’Unione Sovietica, una folla di berlinesi si riunì davanti all’edificio per manifestare il proprio sconcerto. Il sindaco Ernst Reuter, di fronte all’edificio semidistrutto, tenne un discorso che si concluse con un appello al mondo («Voi popoli del mondo, vegliate su questa città» – «Ihr Volker der Welt, schaut auf diese Stadt»).

In ricordo di quegli anni spensierati... Checkpoint CharlieIn seguito alla divisione, il palazzo rimase all’interno del settore occidentale, a pochi passi dal confine che lo delimitava. Ancora una volta in prima linea, nuovamente l'edificio rappresentava un simbolo: quello della divisione della Germania, della lacerazione dei legami culturali e nazionali tedeschi.

Il muro venne costruito il 13 agosto 1961. Eretto tra i due distretti amministrativi di Berlino, Mitte e Tiergarten, Il muro indicava uno dei confini più sensibili e uno dei luoghi più delicati del mondo. I due blocchi vi si fronteggiarono per anni, osservandosi con diffidenza reciproca, il dito costantemente posato sul grilletto.

Il muro di Berlino oggi, quello che resta, artisticamente modificatoNel 1956 venne deciso che il Reichstag non sarebbe stato abbattuto, ma restaurato. La cupola dell’edificio era completamente distrutta. Venne indetto un concorso vinto dall'architetto Paul Baumgarten che si dedicò alla ricostruziuone dell’edificio dal 1961 al 1964. Negli anni successivi il palazzo venne usato solo per occasionali incontri di rappresentanza.

Helmut Kohl, 4 ottobre 1990Fino al 1990. Il 3 ottobre di quell'anno, infatti, proprio nel palazzo del Reichstag, alla presenza del Cancelliere Helmut Kohl, ebbe luogo la cerimonia ufficiale della Riunificazione tedesca e il 4 ottobre 1990, il giorno seguente la riunificazione formale, nel palazzo del Reichstag si svolse la prima seduta del Bundestag della Germania riunificata. Dopo innumerevoli incertezze, il 20 giugno del 1991 venne stabilito, con un'esile maggioranza di 338 voti contro 320, che sia il Governo che il Parlamento venissero spostati di nuovo a Berlino. Di quest'ultimo facevano parte i deputati del Bundestag di Bonn e 144 dei membri della Volkskammer (camera del popolo) della ex DDR, eletti nel Bundestag.

Le prime elezioni della Germania riunificata si svolsero il 2 dicembre 1991.


Il contributo di Norman Foster

Nel giugno del 1994 il Consiglio degli anziani deliberò che il palazzo del Reichstag dovesse avere una nuova cupola, in luogo di quella che era stata distrutta durante la guerra. Due anni prima, nel 1992, era stato indetto un nuovo concorso architettonico per la ristrutturazione dell’edificio, che fu vinto da uno studio d'architettura britannico.

Nato nel 1935 a Manchester, Norman Foster fondò a Londra il suo primo studio di architettura, Team 4, successivamente denominato Foster Associates. Foster è considerato uno dei principali esponenti dello stile high tech in architettura. Nominato cavaliere dalla Regina Elisabetta II, che nel 1999 gli conferì il titolo di Lord, Foster, sotto l'involucro dell’antico palazzo del Reichstag, è riuscito a creare gli ambienti adeguati al funzionamento di un parlamento moderno, al passo coi tempi.

Dal 23 giugno al 6 luglio 1995 gli artisti Christo e Jeanne-Claude hanno avvolto il palazzo del Reichstag in bianchi teli, trasformando così il palazzo in un'opera d’arte che ha attirato la cifra record di cinque milioni di visitarori. È dopo questo evento che hanno inizio i lavori di demolizione e ristrutturazione.

Oggi nel Reichstag ogni livello si distingue per il colore con cui sono dipinte porte e altre superfici visibili, allo scopo di permettere di orientarsi sempre con facilità. La segreteria parlamentare e le installazioni tecniche si trovano in cantina e al piano terra (colore arancione). Al piano superiore, l’Aula Plenaria, dove si riunisce il Bundestag (colore blu intenso) deve la sua illuminazione a un sistema di specchi e di tende rotanti che riflettono in basso una luce uniforme e calibrata secondo il volgere del sole e l'avvicendarsi delle stagioni. Segue il livello aperto ai visitarori (verde scuro), il piano riservato alla presidenza (rosso borgogna) e il piano dei gruppi parlamentari (grigio). In alto, il tetto con la terrazza, con la grande cupola che convoglia luce e attenzione verso l’Aula plenari. Alta ben 24 metri, grande circa 1200 metri quadrati, la cupola è visibile da tutti i piani sottostanti e dai cortili, oltre che dalle zone circostanti della città.

Durante la ristrutturazione sono stati utilizzati materiali moderni che rendono il palazzo più trasparente e leggero, nonostante la mole e la struttura, decisamente “ottocentesche”; è stato utilizzato molto vetro, acciaio, calcestruzzo a vista e pietra naturale, bianca opaca o beige. Nel corso dei lavori, il palazzo è stato completamente svuotato, salvaguardando esclusivamente il perimetro esterno dei muri. Sono stati così eliminati anche i cambiamenti apportati da Baumgarten negli anni sessanta.

Il 19 aprile del 1999, nel corso di una cerimonia ufficiale che ne ha scandito la solennità, Foster ha consegnato simbolicamente al Presidente del Bundestag Thierse la chiave dell’edificio e il Bundestag poteva festeggiare un nuovo ingresso nel moderno palazzo del Reichstag. Nell’estate dello stesso anno il Parlamento si trasferiva ufficialmente da Bonn a Berlino e il 6 settembre 1999 poteva aver luogo la prima seduta del Bundestag a Berlino.


Il funzionamento del Bundestag

L'aquila grassa, scultura di Ludwig Gies del 1953Il Bundestag oggi è il centro dell’ordinamento costituzionale della Germania. I deputati sono eletti dal popolo e promulgano le leggi che interessano tutti coloro che vivono in Germania. L’articolo 20, comma 2 della costituzione tedesca, afferma che tutti i poteri dello Stato provengono dal popolo. Il Deutscher Bundestag è quindi il massimo organo costituzionale dello Stato, eletto dal popolo.

I poteri dello Stato sono tre, legislativo, esecutivo e giudiziario. Il Cancelliere è il capo del potere esecutivo. Il Presidente della Repubblica è eletto dalla Assemblea Federale. L’Assemblea Federale è formata dai deputati del Bundestag e dai rappresentanti dei Lander (Le regioni tedesche). Il Bundestag (Parlamento) esercita una importante funzione di controllo sul governo. Nessun cancelliere e nessun ministro può sottrarsi a questo controllo.

In generale ogni disegno di legge viene discusso tre volte dal plenum del Parlamento. Durante le votazioni sui progetti del governo, il cancelliere deve poter contare sulla fiducia del Parlamento; in mancanza della fiducia il governo non può perseguire gli obiettivi che si è posto. Normalmente un'iniziativa di legge proviene dal governo federale, dal Bundestag stesso o dal Bundesrat (secondo organo parlamentare – camera regionale), attraverso il quale, cooperano all’esercizio del potere legislativo le 16 regioni (lander).

I deputati sono i delegati del popolo. Ogni cittadino maggiorenne (18 anni) e con diritto di voto può candidarsi per il Budendestag. Normalmente si viene proposti dal partito di cui si condividono gli obiettivi politici. La sua attività è pubblica, tanto più da quando il Parlamento si è trasferita a Berlino e molti visitatori approfittano dell'opportunità per assistere al processo legislativo.

Sul lato frontale dell’aula plenaria, appesa sopra le teste dei deputati, è stata posta l’aquila del Bundestag, 2,5 tonnellate di peso e una supeficie di circa 58 metri quadrati.


La cupola del Reichstag

Oggi il Reichstag, con la sua grande cupola di vetro, rappresenta un'attrazione per i turisti in transito dalla città sulla Spree, anche per la vista di cui si gode dall'ampia terrazza. L'accesso tramite uno dei due ascensori a disposizione e dalla rampa lunga 230 metri, porta alla piattaforma panoramica di 40 metri di altezza, nella parte superiore della cupola e al ristorante che si trova ad una altezza di 30 metri da terra. Da qui si apre una vista a 360° su Berlino. Anche per questo spettacolo di notevole effetto, ogni anno circa tre milioni di persone visitano il Bundestag.

La cupola è aperta alla sua base e in cima e sembra perciò una guaina sospesa. La sua sommità si trova a 54 metri di altezza rispetto alla strada

Dalla base della cupola si può scorgere l’interno dell’Aula Plenaria. Ne fa parte l’imponente colonna ad imbuto, detta anche proboscide, che si allunga dalla cupola all’Aula. I suoi 360 specchi deviano senza abbagliare la luce del giorno nell’emiciclo in modo da ridurre al minimo il consumo di elettricità per illuminare il plenum.

La “proboscide”, attraverso l’apertura superiore della cupola, trasferisce verso l’esterno l’aria viziata dell’Aula. L'aria pulita filtra attraverso la moquette, alla dovuta temperatura e umidità, con basso impiego d’energia, grazie a presistenti canaline, ora passanti anche sotto l’Aula Plenaria.

Nell’imbuto-proboscide distributore di luce ed evacuatore d’aria viziata è nascosto anche un impianto di recupero del calore, che sottrae all’aria già utilizzata il calore residuo, ancora utilizzabile per il riscaldamento dell’edificio.

Last but not list, l’impianto fotovoltaico, di più di 300 metri quadrati di grandezza, sul lato Sud del tetto del Reichstag, è una fonte di elettricità priva di emissioni. Secondo il principio della cogenerazione, il calore formatosi durante la produzione di elettricità viene sfruttato per riscaldare e raffreddare gli edifici. Complessivamente le centrali forniscono così l’80% del fabbisogno energetico. Non solo. Il calore da cogenerazione può essere accumulato in un condizionatore ad assorbimento per la produzione di aria fredda, oppure in estate in forma di acqua calda in un serbatoio naturale, posto in una falda sotterranea a 300 metri di profondità per essere sfruttato poi in inverno. Un serbatoio di acqua a circa 60 metri di profondità serve al deposito del freddo ottenuto con l’aria invernale. Quest’acqua sotterranea si utilizza in estate per raffreddare gli edifici.

In questo modo il Reichstag è diventato anche un simbolo per la tutela dell'Ambiente e della forte propensione dimostrata dal popolo tedesco a condurre uno stile di vita eco-compatibile.


Orari

Oggi del Bundestag è possibile visitare la terrazza sul tetto e la cupola, tutti i giorni dalle 9:00 alle 16:30 e dalle 18:30 alle 24:00 (ingresso consentito sino alle 22.00). L'ingresso è gratuito e senza prenotazione, prepararsi però a delle lunghe code… Visite su appuntamento per gruppi organizzati.

In coda di fronte al ReichstagA volte capita che la cupola e la terrazza non siano accessibili, per i mille motivi operativi che possono essere facilmente immaginati; consultate pertanto il sito prima di recarvi sul posto o una sede dell'Ufficio Turistico.

Il ristorante sulla terrazza, è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 24:00. I clienti che hanno prenotato possono entrare senza fare la coda. Per prenotare, telefonare al 0049 22 6299 33 oppure per mail This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Su prenotazione, e possibile visitare gratuitamente altre zone del palazzo: 1) visita di un’ora di una seduta plenaria sulle tribune dell’Aula plenaria; 2) incontro informativo, nelle giornate in cui non si svolgono le sedute, in cui vengono spiegati i compiti, il funzionamento e la composizione del Bundestag, oltre alla storia del palazzo.

Martedi alle ore 12:00 è disponibile una visita in inglese e alla ore 13:00 in francese.

Da maggio a settembre, da martedì a domenica, dalle ore 10:00 alle 18:00 è possibile visitare la mostra storica del Deutscher Bundestag che si trova al Deutscher Dom in Gendarmenmarkt 1, tel 0049 30 2 27 3 04 31/2 ( a richiesta anche in italiano, inglese e francese)

 

Servizio visitarori
Deutscher Bundestag
Platz der Republik 1
sito web www.bundestag.de
e-mail This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

 

Per un’ottima scelta di hotel a tariffe scontate e per maggiori informazioni visitate Prenotazioni hotel Berlino.
Share/Save/Bookmark
 

Siti
Booking.com

«Sulla Punta Della Lingua»
Renato Corpaci | Photo

ItaliaLibriNET
La locuzione di Anassimandro
Appartamento a Cervinia
Meteo Trivigno
B&B Boschi Grandi
Affitti Case vacanze e appartamenti Mondo
Affitti case vacanze e appartamenti nel Mondo. Contatto diretto con il proprietario per vacanze al mare, in montagna, in città o in agriturismo a prezzi economici