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La Grande Berlino

Con la riforma del 1920 nacque la Grande Berlino o Grosse –Berlin. Accanto alla storica Berlino di cui abbiamo parlato altrove, si erano formati nuovi quartieri, alcuni anche ben collegati alla città, però non ne facevano parte. Furono anche acquistati oltre 10.000 ettari di foreste nei dintorni della città. Così, oggi Berlino possiede oltre 200 km quadrati di foreste, la più centrale è il Grunewald, bosco verde (testo e foto di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).

Sette municipalità entrarono a far parte della Grande Berlino. La maggiore era Charlottenburg, seguita da Neukolln, Schoneberg, Lichtenberg, Wilmersdorf, Spandau e Kopenick. Il 1 di ottobre del 1920 Berlino era diventata la seconda città del mondo per estensione dopo Los Angeles e la terza per numero di abitanti dopo Londra e New York.

Alla fine della II Guerra mondiale risultò distrutto ed irrecuperabile il 20% degli edifici, la metà dei quali erano situati nei quartieri centrali. Anche le infrastrutture, in particolare le linee ferroviarie urbane, l’S-Bahn e l’U-Bahn erano danneggiate seriamente.

Nella ricostruzione che ebbe luogo dopo la fine del conflitto ricoprirono un ruolo fondamentale alcune donne che si distinsero per una particolare alacrità: erano chiamate trummerfrauen o donne della macerie. Il loro compito consisteva nel ripartire i materiali riutilizzabili dai rottami irrecuperabili. Le macerie che non erano riutilizzabili venivano portante in periferia, dove vennero costruite delle vere e proprie colline, la più grande delle quali è Teufelberg, ai margini di Grunewald.

GedachniskircheGli elementi antichi scampati alla distruzione, ovunque si trovassero, vennero restaurati e oggi convivono con i nuovi edifici. Tra questi, l’edificio che rende meglio l'idea della distruzione che che aveva flagellato la città è la Gedachniskirche (Chiesa della memoria), che i berlinesi vollero che fosse conservata nello stato in cui conservata allo stato di rudere per volontà dei berlinesi. Accanto alla chiesa semi distrutta è stata costruita nel 1961 una chiesa moderna.

La zona attorno alla Gedachniskirche, il Nuovo Ovest, divenne rapidamente una importante zona commerciale. In una zona periferica di Berlino Ovest, non lontano dall'allora settore sovietico, sorse inoltre il Kulturforum, un complesso di edifici dedicati all'arte. Il primo edificio fu la Philharmonie, costruita tra il 1960 e 1963 su progetto di Hans Scharoun.

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