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Alfama e Castelo de São Jorge

Castelo de Sao Jorge (foto Renato) Un'accurata esplorazione del quartiere Alfama, con partenza da Campo dal Cebolas, non può escludere una visita all'Igreja de Santo António ed alla medievale Cattedrale da Sé; una scorsa ai frammenti conservate nel Museo do Teatro Romano, prima di  incontrare il Miradouro de Santa Luzia e sostare brevemente in Largo das Portas do Sol. Un'ultima sosta alla Casa do Fado e da Guitarra Portuguesa e si è pronti a conquistare il Castelo De Sao Jorge. Prima di lasciare il quartiere, non dimenticare di passeggiare nelle vie del quartiere della Mouraria e di visitare l'Igreja di Sao Vicente. (Testo e foto di Cristina e Renato)

Lisbona. Itinerario N. 2 (secondo giorno)

Alfama, è il quartiere più antico di Lisbona. E’ composto da un groviglio di strade che testimonia la ricca eredità della dominazione araba. Il nome Alfama deriva dal termine arabo al-hama (sorgente o bagno). Sulla collina su cui è collocato, sono state individuate delle sorgenti di acqua calda, vicino a Largo das Alcacarias. Durante la dominazione moresca è stato una ricca zona residenziale, in seguito ai danni provati dal terremoto del 1755 si è trasformato poi in un quartiere popolare, abitato prevalentemente da operai e pescatori.

Quartiere Alfama (foto Renato)Per gustare appieno l'autentica atmosfera dell’Alfama, bisognerebbe visitare questo quartiere durante la Festas dos Santos Populares: Santo Antonio 12-13 di giugno, Sao Joao 23-24 di giugno e San Pedro 25 giugno-1 luglio. La festa più sentita è quella di Santo Antonio. Il santo è identificato come protettore delle nozze. In suo onore il 13 giugno vengono celebrati molti matrimoni presso la cattedrale di Lisbona. Santo Antonio è noto per la sua capacità di convertire gli eretici e di predicare agli animali, per questo nelle statue e nei dipinti viene spesso raffigurato con il Bambin Gesù in braccio, seduto sopra la Bibbia oppure mentre parla con i pesci allo stesso modo in cui San Francesco parlava con gli uccelli.

Durante le cerimonie, si possono acquistare tipici vasetti di terracotta con piantine di basilico, decorati con garofani di carta e bigliettini con poesie d’amore. Secondo la tradizione, mentre la piantina cresce, cresce anche l’amore di chi l’ha donata e, per ottenere un amore eterno è indispensabile ricordarsi di raccogliere i semi e di piantarli ogni anno.

Nella notte tra il 12 e 13 giugno la statua del santo viene portata in processione per i rioni popolari, ogni vicolo dei quartieri storici, Alfama, Mouraria, Madragoa e Castello, si riempie di nastri colorati, lanterne di carta, i diversi rioni sfilano nelle marchas populares, le tradizionali parate con sottofondi musicali, la gente balla, brinda, mangia e si diverte fino all’alba.

Campo das Cebolas (foto Renato)A est della Praça do Comercio si trova il Campo das Cebolas, (campo di cipolle) ove sorge la Casa dos Bicos (Casa delle Punte), così chiamata per via della facciata bugnata a punta di diamante, costruita nel XVI secolo da Alfonso di Albuquerque, vicerè dell’India Oggi ospita gli Uffici dell’Organizzazione delle scoperte. All’interno si possono osservare le antiche mura costruite dai mori.

A nord si trova la Igreja de Santo António. Sembra che questa costruzione sorga nel luogo in cui presumibilmente il carismatico religioso è venuto al mondo. Qui si svolgono le celebrazioni per anniversario della morte del Santo (avvenuta nel 1231 a Padova, dove trascorse gli ultimi mesi della sua esistenza e dove la sua salma è oggetto di devozione altrettanto intensa).

Alfama, Cattedrale da SéSalendo un poco, si incontra la Cattedrale da Sé – per i portoghesi Sé de Lisboa o Igreja de Santa Maria Maio – un cimelio della Lisbona medievale in stile romanico-gotico. Della chiesa originale sono sopravvissute solo la cripta e la sacrestia; il resto è stato ricostruito successivamente al terremoto del 1755. All’interno della chiesa si trova un azulejo (tipiche opere portoghesi formate da piastrelle in ceramica bianca con disegni di colore azzurro) che raffigura la visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1982.

La cattedrale è in stile romanico, fu costruita nel 1150 sul sito di un edificio moresco da Afonso Henriques. L’interno è in gran parte barocco, molti oggetti sacri si trovano all’interno della sala del tesoro. Il chiostro è in stile gotico, risale al XIII secolo e custodisce importanti scavi archeologici che hanno portato alla luce manufatti in pietra del VI secolo A.C., tra cui una cisterna medievale, botteghe e fondamenta islamiche.

Non molto lontano si trova il Museo do Teatro Romano, dove si possono visitare i resti del teatro romano, costrutito sotto l’imperatore Augusto.

Largo das Portas do Sol (foto Renato)Dalla parte opposta si aprono due punti di osservazione: il Miradouro de Santa Luzia, con un caffè in posizione strategica e il Largo das Portas do Sol, una delle antiche porte d’ingresso della città araba.

La tradizionale musica malinconica portoghese, la musica del destino, il Fado è nata nell’Alfama. La parola “fado” deriva dal latino fatum, fato, che induce nell'animo sentimenti come nostalgia, amore, desiderio. Rimpianto.

Miradouro de Santa Luzia (foto Renato)La famosissima cantante di Fado Amalia Rodrigues, scomparsa nel 1999, è celebrata proprio qui, nell'Alfama, nella chiesa di Santa Engrácia, il Pantheon nazionale Portoghese. Nell’anno 2009, in occasione del decennale della sua morte, in varie parti della città era possibile assistere a rappresentazioni e visitare esposizioni che ricordavano la vita della cantante.

Oggi, tuttavia, ci si lascia ancora volentieri ammaliare dalla dolce suggestione del Fado, evocato dalla voce melanconica e potente di Dulce Pontes, un'artista nata nei dintorni di Lisbona nel 1969 e portata alla notorietà anche grazie alla pellicola del regista tedesco Wim Wenders, Lisbon Story.

La Casa do Fado e da Guitarra Portuguesa si trova in Largo do Chafariz de Dentro. È un interessante museo che ricrea il tipicao ambiente in cui si canta, si suona e si ascolta questo genere di musica.

Un cortile del Castello, visto dagli spalti (foto Renato)Il Castelo De São Jorge sorge sulla collina più alta della Lisbona antica e offre vedute stupende di tutta la città, dalla quale può esso stesso essere ammirato in diversi punti.

Iniziato dai Visigoti nel V secolo, fu successivamente fortificato dai mori nel IX secolo, saccheggiato dai cristiani nel XII, trasformato in residenza reale tra il secolo XIV e XVI e utilizzato come prigione in ciascuno di questi periodi.

Ai tempi di Don Giovanni I, il castello prese l’attuale nome, che deriva dal martire San Giorgio, guerriero della Cappadocia, a cui prestavano culto i crociati, giunti da diverse regioni dell’Europa, alleati di Don Alfonso Henriques, primo re del Portogallo, nella conquista della città di Lisbona, strappata ai Mori nel 1147.

Uno scorcio della Baixa dalle mura del Casello (foto Renato)L’edificio è formato da una serie di cortili aperti pieni di alberi e di uccelli canori, si può passeggiare sui bastioni e salire sulle mura. Vicino all’entrata si trova l’Olisiponia, un’esposizione che racconta le vicende di Lisbona con l’ausilio di materiale audiovisivo. All’interno del castello si trova un famoso ristorante, aperto solo il mezzogiorno Casa do Leao. All’interno di questo si può ammirare una bellissima sala decorata con antichi azulejos e volte a botte.

Il castello è stato dichiarato patrimonio nazionale. Per arrivarci direttamente, se non si desidera camminare, si pùo prendere l’autobus 37, che parte dalla stazione Rossio e porta direttamente all’ingresso del castello. Nelle vicinanze si ferma anche il tram 28.

Una curiosità. Al n. 26 della Rua do Salvador, potete vedere una targa di circolazione in perfetto stato “Anno 1686, sua Maestà ordina che le carrozze, vetture a cavallo e lettighe … indietreggino da dove provengono” …

A Nord Ovest del castello si trova l’ex quartiere della Mouraria, ghetto riservato agli arabi dopo la riconquista cristiana. Sempre nelle vicinanze troviamo la Chiesa di Sao Vicente.

Se volete fare una sosta per bere un tè, caffè o fare un piccolo spuntino vi consigliamo O Cha simpatico locale, arredato con gusto, Rua Luis Augusto Palmeirim 18, aperto dalle 12 alle 20.30, sito internet www.ochatearoom.com.

Panteao Nacional, Campo de Santa Clara

Dona Maria, figlia del re Don Manuel I, ordinò di erigere la Chiesa di Santa Engrácia, nei pressi del Campo de Santa Clara. A causa di un atto sacrilego, la chiesa fu demolita nel XVII secolo, per far spazio a un progetto di Joao Antunes. La Chiesa di Santa Engrácia, così come si presenta ai nostri giorni, è uno dei più rappresentativi esemplari di architettura barocca, con pianta ottagonale, centrata da una croce greca con le punte arrotondate alla maniera del Bramante. Nel 1966, il dittatorato di António de Oliveira Salazar, la chiesa è stata trasformata per accogliere il Pantheon Nazionale Portoghese.

In esso vi sono sepolti i Presidenti della Republica Manuel de Arriaga, Teófilo Braga, Sidónio Pais e Óscar Carmona; il candidato Presidentiale Humberto Delgado; gli scrittori João de Deus, Almeida Garrett, Guerra Junqueiro and Aquilino Ribeiro , oltre alla cantante di Fado Amália Rodrigues. Vi si trovano anche i cenotafi dedicati a Luís de Camões, Pedro Álvares Cabral, Afonso de Albuquerque, Nuno Álvares Pereira, Vasco da Gama ed Enrico il Navigatore.

Continua. Itinerario N. 3 (Belém e Mosteiro dos Jeronimos)


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