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Belém e Mosteiro dos Jeronimos

Mosteiro dos Jeronimos, vista dal Padrao dos Descobrimentos Gli ampi spazi che a Belém ospitano i luoghi che visiterete oggi vi assicureranno si compiere una bella passeggiata: a partire dall'elettrizzante Museo EDP, fino su in cima al Padrao dos Descobrimentos, ottimo punto di osservazione sul fiume, alla Torre de Belém. Superata la ferrovia, visiterete quanto meno lo splendido Mosteiro dos Jeronimos, e la Confetaria de Belèm. Un salto al Museu Nacional dos Coches e una visita al Palacio Nacional da Ajuda . Ritornati sui vostri passi per scoprire il Museo da Carris, sarà ora di cominciare la lunga passeggiata di rientro che, all'ora del tramonto, vi porterà a passare sotto il Ponte 25 de Abril e godere di una bellissima vista della città, prima di una meritata cena in uno dei ristoranti che si trovano al Doca de Santo Amaro. (Testo e foto di Cristina e Renato)

La ferrovia che porta da Cais do Sodré a Belém (foto R.)

Lisbona. Itinerario N. 3 (terzo giorno)

Munitevi di un paio di scarpe comode e adeguate a una bella passeggiata. Dirigetevi quindi alla stazione di Cais do Sodrè, vicino al fiume Tejo, imbarcatevi sull treno per Cascais e scendete a Belém. Potreste cominciare la giornata visitando il Museo EDP – Museo dell’elettricità (Orari martedi – domenica dalle 10:00 alle 18:00).

Quando pensate di esserevi sufficientemente elettrizzati, camminate lungo il fiume in direzione Ovest, verso il Padrao dos Descobrimentos, (Avenida de Brasília). Il Monumento alle scoperte, che evoca le gesta della marineria portoghese, è stato inaugurato nel 1960 in occasione del V Centenario della morte dell’Infante D Henrique, grande promotore della navigazione e delle scoperte associate a essa.

La rosa dei ventiDal belvedere che si apre sulla sommità del monumento si ha una bellissima vista sul Mosteiro dos Jeronimos, sul Tejo e su una parte della città. Sul selciato del grande piazzale prospiciente, un enorme intarsio, che si può ammirare da dove vi trovate, raffigura una grande rosa dei venti ed una carta geografica del mondo in cui sono tracciate le rotte delle scoperte portoghesi.(Orario visita martedi – domenica dalle 10:00 alle 18:00)

Dopo questa visita, proseguite in direzione Ovest (nella direzione di Cascais) fino a che  vedrete la Torre de Belém. Simbolo di Lisbona, la Torre de S. Vincente de Belém è stata costruita tra il 1514 ed il 1520 su progetto di Francisco da Arruda e rappresentava un punto essenziale del complesso sistema di difesa della città all’imboccatura del Tago.

Torre de S. Vincente de Belém (foto R.)Questo singolare edificio in stile manuelino, classificato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità, ricorda, per la sua forma, le tradizionali torri di difesa dei castelli medievali e rappresenta un’attualizzazione necessaria di fronte allo sviluppo dell’artiglieria, mostrando aspetti strutturali simili a quelli dei baluardi moderni di tipo italiano. (Orari visita martedi – domenica dalle 10:00 alle 17:00)

Dalla parte opposta della ferrovia, accessibile dalla torre attraverso un sottopassaggio pedonale, troviamo il Centro Culturale di Belém, il Museo della Marina, il Museo Nazionale di Archeologia, e il Mosteiro dos Jeronimos (Praca do Imperio - Lisboa).

L'interno del Monastero, visto dal coro (foto C.)La Costruzione del Monastero dei Jeronimiti è cominciata nel 1501, per iniziativa del re D Manuel I. Scelto come pantheon reale e finanziato dalle favolose entrate che provenivano dall’India, questo edificio monumentale rappresenta una brillante sintesi tra le ultime tendenze del tardo-gotico europeo ed i primi esempi decorativi del Rinascimento, oltre a rilevare una indiscutibile maestria tecnica, soprattutto nella volta, così elegante e slanciata, che ricopre tutto lo spazio della chiesa.

Il Monastero dei Jeronimos è classificato dall’Unesco Patrimonio Mondiale. (Orari visita martedi – domenica 10 - 17). Contiene i sarcofagi di numerose personalità di spicco della storia portoghese e pregevoli opere d'arte, una tra tutte, la famosa statua di San Geronimo modellata da Luca Della Robbia.

La coda davanti alla Confetaria de Belém (foto C.)Dopo aver visitato il Monastero è d’obbligo una tappa alla famosissima Confetaria de Belèm, Rua de Belèm 84, sito internet www.pasteisdebelem.pt. Preparatevi a fare la fila. Nella pasticceria più celebre di Lisbona, aperta nel 1837,  potete trovare i Pastèis de Belèm, dolcetti di pasta di sfoglia ripieni di crema inglese, aromatizzati alla cannella, ideati dai monaci geronimiti.  Se non volete fare la fila, potete sedervi ad uno dei tavolini disponibili nelle ampie sale e questo piccolo lusso non vi costerà che 5 euro per tre paste e due te. (Orari tutti i gg dalle 8:00 alle 23:00)

Monumento a Dom Carlos I, di fronte al Palacio Nacional da Ajuda (foto R.)Ritornando per la rua de Belèm, direzione del centro città arrivate a Praca Afonso de Albuquerque dove si trova il Museu Nacional dos Coches, museo delle carrozze, è una collezione unica al Mondo, che illustra l’evoluzione dell’arte e della scultura e degli intagli, della pittura e di arti applicate. Potete trovarvi dalle carrozze del XVII secolo di Felipe II alle vetture del XIX secolo. (Orari da martedi a domenica dalle 10:00 alle 18:00)

Se prendente la via che sale Cascada da Ajuda, e andate in Largo da Ajuda, trovate il Palacio Nacional da Ajuda. Ci risiedette Don Josè e la sua corte per un ventennio, in seguito al terribile terremoto del 1755. (Orari da lunedi a domenica dalle 10:00 alle 17.30, escluso il mercoledì)

Prendete il tram 15, direzione centro città e scendete vicino al Ponte 25 de Abril. In Rua 1 de Maio103, li trovate il Museo da Carris, che espone gli spettacolari tram di Lisbona.

Uno spettacolo che vi consigliamo di non perdere, è sicuramente quello che potete godervi camminando sul Lungo Tago, da Belém in direzione della città (circa 8 km) verso l'ora del tramonto. Forse un po' impegnativo dal punto di vista fisico, ma pensate che se perderete qualche grammo lo potrete recuperare facilmente a cena.

Ponte 25 de Abril (foto Cristina)Il Ponte 25 de Abril, la cui sagoma vi accompagnerà per gran parte del percorso, è lungo 2277 metri, è uno dei ponti a sospensione più lunghi del mondo. Fu progettato alla fine dell'800 ma venne inaugurato solo nel 1966. Inizialmente fu denominato Ponte Salazar, in quanto costruito sotto il dominio del dittatore. Cambiò nome in seguito al ritorno della democrazia, dopo la rivoluzione dei garofani, avvenuta il 25 aprile del 1974.

Nonostante il colore rosso richiami una somiglianza con il Goden Gate Bridge, la sua costruzione si deve alla American Bridge Company, la stessa compagnia che si occupò della costruzione dell'altro ponte della città sulla Baia, appunto, il Bay Bridge che da San Francisco porta a Oakland.

La costruzione è in acciaio e sorregge un'autostrada a 6 corsie nella parte superiore e una linea ferroviaria nella parte inferiore.

Dopo aver ammirato un splendido, colorato tramonto, una cena preso uno dei ristoranti che si trovano al Doca de Santo Amaro (Docas) vicino al porto, vi aiuterà a recuperare energie e... peso. Negli ultimi anni , infatti, la zona dei magazzini portuali, i Doca (versione portoghese dei Docks londinesi), si è trasformata in un punto di ritrovo alla moda, vero simbolo della movida cittadina. Qui si susseguono uno accanto all’altro ristoranti, pub e discobar dal design innovativo.

Tra i più rinomati, in cui potrete gustare pesce freschissimo, vi segnaliamo: Tertulia do Tejo, Pavilhao 1 Doca de Santo Amaro, Doca Peixe, Doca de Santo Amaro, Armazem 14.

Continua. Itinerario N. 4 (Baixa, Rossio, Museu Colouste Gubelkian)


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