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Parque Natural de Sintra-Cascais

Stazione del Rossio. Da qui si parte per andare a SintraCantata da Byron, circondata da colline incantevoli, Sintra si trova a 28 km a Nord Ovest di Lisbona e si raggiunge facilmente con il treno, partendo dalla Stazione del Rossio. Se siete in auto o in moto, prendete in considerazione di fermarvi più adi un giorno. La città offre comunque la possibilità, oltre ai suoi vicoli, di visitare in giornata ville, palazzi e giardini e permette anche di compiere brevi ma soddisfacenti passeggiate. (Testo e foto di Cristina e Renato). Gita a Sintra. Itinerario N. 6 (sesto giorno)

Sintra è stata dichiarata nel 1995 dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il suo periodo di maggior splendore si ebbe nel secolo XIX, quando Lord Byron, la definì “Paradiso Terrestre” e vi si ispirò per il poema poetico Il Pellegrinaggio del giovane Aroldo.

Sembra il paese delle fiabe. È circondata da montagne e colline, (Serra di Sintra). Grazie all’eccezionale microclima, un esotica vegetazione circonda i maestosi palazzi che vi sono edificati. La città si sviluppa intorno a un centro storico, si consiglia di iniziare la visita da qui. Passeggiare a piedi significa godetersi lo spettacolo da protagonisti. Volendo, è possibile fare anche un giro sulle pittoresche carrozze.

Palacio Nacional da Vila de Sintra, è stato edificato su una antica residenza reale mussulmana, il Palazzo della Cittadina di Cintra è stato abitato dalla famiglia reale fino al XX secolo. Il palazzo conserva ancora il più importante materiale di “azulejaria” ispano-araba del XV e XVI secolo esistente in Portogallo. Lo si riconosce immediatamente per i due grandi camini bianchi che si ergono verso il cielo.

In mezzo alla serra, su una delle sue cime scoscese si trova il Palacio da Pena, rappresenta l’esempio più completo e significativo dell’architettura portoghese durante il Romanticismo. Da quando è stato recuperato e dipinto con colori originali, si staglia nel verde della vegetazione. Fu fatto costruire nel XIX secolo da Dom Fernando Coburgo Gotha, sul luogo in cui origine  si trovava un piccolo convento. Dell’edificio originale si conservano i claustri e la cappella.

La Quinta da Regaleira o Palácio da Regaleira, è uno dei più sorprendenti monumenti inseriti nel paesaggio culturale di Sintra. È stato il luogo preferito del filantropo Antonio Augusto Carvalho Monteiro. La villa venne costruita tra il 1898 e il 1912, come sua residenza estiva. È stata progettata dall’architetto italiano Luigi Manini, in stile neo-manuelino.

Tra le rocce della montagna che sovrasta Sintra troviamo le rovine del Castelo dos Mouros. Costruito dai mori, fu conquistato dall’esercito cristiano, sotto il comando di Alfonso Henriques nel 1147. Venne successivamente abbandonato, nel XV secolo, e nel XIX secolo, su suggerimento di Don Fernando, venne trasformato in rovina romantica.

Dai bastioni si gode un fantastico panorama sul verde del bosco e sulle altre residenze. Il percorso più gratificante è quello che non segue la strada principale ma s'inerpica lungo la ripida Rua Marechal Saldanha, in alcuni punti non asflatata, ma gratificante, panoramica e tranquilla.

Merita la visita anche il Convento dos Capuchos, altro luogo incantevole, nascosto tra i boschi di Sintra. E’ stato costruito nel 1560 come residenza per 12 monaci cappuccini. È catatterizzato dalle piccole celle, soffitti bassi e porte anguste. Il complesso è anche conosciuto come Convento del sughero, per via del sughero che ricopriva le celle.

Durante la visita vi sentire come Alice nel paese delle meraviglie perché dovrete farvi davvero piccoli per riuscire a passare attraverso le porte basse e strette che vi condurranno al labirinto di celle, cappelle, cucina e caverna. In questo luogo i monaci vissero in totale isolamento sino al 1834, quando in convento venne abbandonato. L’ingresso è permesso solo accompagnati da una guida; la visita dura 45 minuti, ma non è necessario prenotare.

Il Parque de Monserrate, è un romantico giardino di 30 ettari che si estende sulle pendici delle colline. Vi si trovano diverse specie vegetali, conifere, cipressi cinesi, eucalipti, rododendri dell’Himalaya, diverse specie di palma. I giardini vennero creati nel XVIII secolo da un ricco mercante inglese, Gerard de Visme. All’interno si trova una villa in stile moresco, costruita verso la metà del 1800 per un facoltoso uomo inglese, Sir Francis Cook.

Vi si trova anche un caratteristico Museo del Giocattolo. (Museu do Brinquedo), situato in Rua Visconde de Monserrate, opportunamente ospitato nella vecchia caserma dei vigili del fuoco. All’interno ci sono soldatini di piombo, bambole di porcellana, pallottolieri in pietra dell’antico Egitto, macchinine di latta. Ovviamente non potrebbe mancare le famosissime Barbie. Questo museo conta ben oltre 2000 pezzi, che furono collezionati oltre 50 anni fa da Joao Arbues Moreira.

Passeggiate

Quando sarete stanchi di aggirarvi per vicoli, cortili, corridoi e sale arredate, potrete rivolgere la vostra attenzione al paesaggio circostante la città. Se siete dotati di un passo spedito, in circa un'ora di cammino avrete raggiunto Cruz Alta (530 metri) il punto più alto della Serra de Sintra,  da cui si gode una bella vista sulla cittadina.

Se siete più inclini a sdraiarvi, sappiate che la vicinanza al mare fa della regione una destinazione unica, ci sono alcune delle spiagge atlantiche più belle, tra le quali spiccano la Priaia Grande (immensa spiaggia sabbiosa con onde incredibili, vengono disputati i campionati europei di surf) e la Praia das Macas, (è una spiaggia più piccola, dotata di un resort). Dalla città, per arrivare a questa spiaggia, si sale a bordo dei tram tipici della regione.

Se siete dotati d'automobile (o se siete in moto!) nelle vicinanze trovate anche il villaggio di Colares, da cui si gode di una delle  viste più pittoresche. Non dimenticate, inoltre, che il paese è famoso anche per una notevole produzione di vino.

Più a sud troviamo Cabo da Roca, che è il punto più occidentale dell’Europa continentale (E’ una imponente formazione rocciosa, alta circa 150 metri, c’è un faro e degli scogli che scendono a picco sul mare). Camoes lo definì il luogo dove la terra finisce e il mare comincia. È un luogo ideale per ammirare il tramonto, (nel vero senso della parola "il tamonto dell'Occidente...) ed è un posto anche molto ventoso (giacca a vento!).

Se siete in auto o in moto e avete la fortuna di disporre di più tempo, vi consigliamo di soggiornare nell'area almeno tre giorni per visitare i dintorni con calma.

Continua. Itinerario N. 7 (Cascais)

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