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Home Sport IPPICA Inaugurato il nuovo trotter milanese

Inaugurato il nuovo trotter milanese

Un testimonial d'eccezione ha presenziato all'inaugurazione del nuovo ippodromo La Maura, concepito e costruito a tempo di record e “a impatto zero” per assicurare il proseguimento della specialità ippica del trotto a Milano. Per l'occasione, infatti, era presente il trottatore per antonomasia, il pluripremiato “Capitano” Varenne, unico esemplare della storia ad essere nominato “cavallo dell'anno” in tre differeni nazioni e l'unico ad aver vinto nello stesso anno (2001) tutte le gare internazionali più prestigiose (di Renato Corpaci, foto Cristina Risciglione).


Foto © 2015 Cristina Risciglione - Tutti i diritti riservati
Foto © 2015 Cristina Risciglione - Tutti i diritti riservati Foto © 2015 Cristina Risciglione - Tutti i diritti riservati
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Foto © 2015 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati Foto © 2015 Cristina Risciglione - Tutti i diritti riservati
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Foto © 2015 Renato Corpaci - Tutti i diritti riservati

L'inaugurazione è stata pretesto per festeggiare anche il ventesimo compleanno dello stallone che dal 2002 si occupa esclusivamente di riproduzione.

Per sancire l'avvenimento, è stato organizzato un corteo di carrozze d'epoca, sulky, cavalli e cavalieri che da piazza San Fedele si è snodato fino al Parco Sempione e, dopo una breve sosta, ha poi proseguito fino al nuovo impianto che prende il nome da una storica cascina milanese.

L'ingresso della struttura si affaccia su via Lampugnano, contrassegnato da un ben augurale ferro di cavallo.

Il nuovo impianto sostituisce il tracciato storico che si trovava di fianco alla pista del galoppo, chiuso fin dal 2012 dato che, a causa della crisi dell'ippica, la sua gestione era divenuta un'attività onerosa e antieconomica.

Il fondo della nuova pista parabolica, inclinata dell'11% verso l'interno in prossimità delle curve e nei rettilinei del 5%, è lo stesso dell'impianto precedente, composto di carbonato di calcio, posato però su uno strato di lapillo vulcanico e pomice. Questo accoppiamento permette di ottenere un fondo compatto che poggia su uno strato morbido, con un effetto meno traumatico sulle articolazioni dei cavalli, che possono correre anche sferrati, ideale per assicurare velocità e prestazioni di livello internazionale. Insieme al fondo, sono stati recuperati dalla vecchia struttura le recinzioni e la segnaletica verticale.

Progettata dello studio dell'ingegner Massimo Pravettoni, la pista è larga 25 metri, cinque in più della pista di San Siro, misura 1.050 metri estensibili a 1.609. Quest'ultima misura corrisponde al formato classico delle piste americane.

Se l'impianto precedente, nei periodi d'oro dell'ippica, permetteva di assistere alle corse a una folla di 20.000 appassionati, la tribuna della Maura, completamente smontabile, accoglie un numero più realistico di spettatori che va da 400 a 1200 individui, in linea con la media delle presenze attuali.

La giornata inaugurale ha visto lo svolgimento di 7 corse. La più importante delle quali, la prima, Premio Città di Milano, sul percorso del miglio internazionale classico, distribuiva un montepremi di 22.000 euro ed è stata vinta da Maestrale Spin guidato da Mario Minopoli jr. Il driver entra così nella storia come primo vincitore del nuovo ippodromo.

Importante anche la terza corsa, Premio Cagnes sur mer, montepremi 15.400 euro, per purosangue di quattro anni, vinta dal driver milanese Pippo Gubellini su Sharon Gar, uno dei discendenti del mitico Varenne.

Altrettanto notevole di attenzione è stata la quinta corsa, Premio Medowlands di 5.500 euro, riservata ai guidatori non professionisti, definiti “gentleman driver”. Particolarmente combattuta, ha visto sovvertiti i pronostici della vigilia che avrebbero voluto in testa Plutone Jet guidato da Giorgio Sandi, presidente della società Trenno. A vincere è stato invece Rache HBD, guidato dal progettista della pista, Massimo Pravettoni il quale, avvalendosi di una profonda conoscenza della propria creatura, sul rettilineo finale ha sfruttato la leggera pendenza per rimontare dall'esterno e avere la meglio sul favorito.

Il pubblico è intervenuto numeroso, vuoi per la giornata di sole, vuoi per l'opportunità dell'ingresso gratuito, vuoi per i panini imbottiti e per le bibite offerte dagli organizzatori, ma soprattutto per l'interesse che i milanesi riservano a un'attività cittadina gloriosa come quella del trotto.

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