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Camino de Santiago - Pamplona

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Pamplona

Arrivati a Pamplona, ci dirigiamo verso il centro, che è zona pedonale. Parcheggiamo temporaneamente la moto, e cerchiamo l’Ufficio del Turismo. A differenza degli Uffici del Turismo francesi, in Spagna non si mettono al telefono per trovarti un alloggio; ci permettono semplicemente di consultare un book. Non conoscendo bene la città, prendiamo la mappa e a piedi decidiamo di trovare da soli la sistemazione che fa al caso nostro.

Stravolto...

Scartiamo una pensione non molto cara, perché c’e un odore molto forte di deodorante. Cristina è abbastanza difficile in certe situazioni: detesta categoricamente fumo, rumore, aria condizionata e odori particolari. Insomma, ha le sue idiosincrasie... Su tutto il Camino de Santiago non è difficile trovare alloggio, ma bisogna adattarsi. Del resto, forse, anche, qui c'è qualcuno che approfitta della situazione per speculare sui pellegrini... Poco, poco...

Non sembravano male due hostal: Hostal Bearan in San Nicolas 25 e l’Hotel Castillo de Javier sempre in San Nicolas al 50-52, purtroppo non hanno camere disponibili. Troviamo quindi da dormire in un albergo a tre stelle, Hotel Europa, in Espoz y Mina 11, a un passo dall'Arena: bello, nuovo e confortevole. Camera con colazione euro 94,00. Non è poco ma, al diavolo, avremo modo di recuperare.

Come al solito scarichiamo le borse e iniziamo la visita del centro della città, che ci appare diversa dalle aspettative. Pamplona è famosa in tutto il mondo per la festa di San Firmino, dove i tori corrono per le strade inseguiti o preceduti da dei pazzi scatenati. Gli spagnoli amano il brivido.

In tutto il centro storico, il tracciato dell'Encierro è segnato dai cartelli rossi che indicano le curve o ne riassumono l'intero percorso. Diversi esercizi commerciali che hanno la vetrina sulla strada espongono le fotografie più spettacolari e cruente.

L'Encierro si interseca con un secondo virtuale sentiero; ne  cominciamo a scorgere le tracce nei cartelli che indicano il Camino de Santiago de Compostela.

L’impianto elettrico, per lo meno nel centro cittadino, lascia veramente a desiderare. I cavi dell'elettricità e del telefono penzolano preoccupantemente dai muri, agli angoli delle strade e si attende soltanto che qualcuno si decida a farsi avanti per proporre al Comune una ristrutturazione generale dell’impianto. Il nostro amico Stefano Mascarini, che si è occupato dell'impianto elettrico di casa nostra, qui avrebbe da fare bene.

Plaza del Castillo San Cernin

Alla sera ci rechiamo nella via vicino a Plaza del Castillo dove si trovano diverse taperia, trattorie. Ci fermiamo al Bar Okapi, posto simpatico, dove ci lasciano stare da soli in una saletta e dove Renato consuma la miglior ventresca di baccalà marinato che gli sia mai capitato di assaggiare. Carina anche la cameriera...

Il giorno seguente, prima di partire, facciamo ancora quattro passi per la città. Ci fermiamo in una libreria e ci procuriamo la carta stradale e una pubblicazione con l’itinerario completo del Camino de Santiago de Compostela.

Pamplona deve essere sicuramente molto suggestiva durante la festa di San Firmino. Cerchiamo di immaginarci la confusione che si scatena in quei giorni – turisti provenienti da tutto il mondo che affollano i vicoli e le piazze, ubriachi vestiti di bianco e di rosso che si aggirano per le strade in cerca di un toro da cui farsi incornare – ed è strano constatare che invece ora tutto è tranquillo e che la gente si comporta come se questa fosse una città assolutamente normale...

Purtroppo, durante il nostro passaggio la Cattedrale stava subendo radicali lavori di restauro e non ci è stato consentito di visitarla. Consigliamo di non perdervi la bella Plaza del Castillo con lo storico Cafè Iruna, la Chiesa di San Saturnino o San Cernin, la Chiesa di San Fermin de Aldapa, il Portal de Francia e il Portal de San Nicolas, la Plaza de Toros...

La Navarra in generale promette di essere molto bella; oltre alle cittadine “medievali” ci sono vallate particolari, come Foz de Lumbier, una piccola gola situata nel Pireneo navarrese, scavata dal fiume Irati sui calcari dell'estremo occidentale della Sierra de Leire, vicino al paese omonimo, la desertica zona della Ribera, e nelle vicinanze di Pamplona, a Carcastillo, si trova l'antico Monasteiro de la Oliva.

E anche qui bisognerà tornarci...Il nostro obiettivo è di trovarci a Santiago, che dista ancora oltre settecento chilometri, il giorno di Ferragosto. È domani e si sta facendo mezzodì. Sarà meglio affrettarsi...



 

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