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Cantine Antinori a San Casciano

Inaugurato il 25 ottobre 2012, incastonato solidamente nel fianco di una delle colline del Chianti Classico, nel territorio di San Casciano in Val di Pesa, il nuovo quartier generale della famiglia di “vinattieri” più celebre d’Italia riunisce, oltre agli uffici, selezione, fermentazione, maturazione, affinamento e imbottigliamento del vino (di Cristina Risciglione e Renato Corpaci).


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Il complesso si pone anche come punto di riferimento per chi voglia approfondire la cultura, la professionalità e la pazienza che stanno alla base della produzione di uno dei vini più diffusi e apprezzati al mondo: il Chianti.

L’impresa ha richiesto sette anni di lavoro. Il progetto è opera dell’architetto Marco Casamonti, dello studio d’architettura Archea Associati, che ha raccolto le specifiche dettate dalla famiglia e le ha elaborate avvalendosi dei materiali tipici della zona, nei colori tipici della terra chiantigiana: cotto, legno, corten e ampie vetrate attraverso cui dilaga il paesaggio toscano.

L’impatto è discreto e, al tempo stesso, poderoso, più adeguato al contesto di un film alla James Bond che all’idea di una cantina vinicola, seppur blasonata, seppur operativa da oltre 600 anni, (il primo Antinori vinattiere rimanda al 1385), seppure di fatturato superiore ai 185 milioni di euro e con un utile netto di 34 milioni (dati 2014).

Una reazione misurata è... Wow!

Il colle si presenta al visitatore inciso da due solchi orizzontali a marcare il margine tra il vigneto e il bosco sovrastante.

Chi si avventura a penetrare nella proprietà, viene avviato per una strada in salita che si immette in un tunnel sotterraneo in cui sono localizzati i parcheggi.

Una rampa elicoidale a gradoni con uno sviluppo lineare di cento metri, permette al visitatore di emergere dall’oscurità e superare i 18 metri di dislivello che portano al piano dell’accoglienza, in cui sono collocati la reception, la direzione, il negozio, l’auditorium, un’area museale e due camminamenti aerei dai quali è possibile ispezionare l’area delle cantine, dei tini e dei barrique per la fermentazione, la maturazione e l’affinamento; inoltre, due sale degustazione, capaci di 10 e 20 persone. Al di sopra di questo livello sono collocati gli uffici.

Sopra gli uffici si trova un ulteriore livello con il ristorante “Rinuccio 1180”, la stanza della selezione e della pigiatura delle uve, la cantina del vinsanto, l’orciaia per lo stoccaggio dell’olio biologico extravergine prodotto nella tenuta di Peppoli e diversi magazzini.

La produzione del vino parte proprio da questo livello, dove le uve vengono selezionate, pigiate dolcemente e avviate ai tini sottostanti dove arrivano «per gravità», ovvero senza l’ausilio di pompe meccaniche, precipitando e accumulandosi nella maniera meno traumatica possibile. Questo procedimento ha il vantaggio di preservare le sfumature di profumo e di sapore dell'uva.

All’interno dei tini il mosto fermenta sotto il controllo dei cantinieri che ne monitorano la temperatura e l’avanzamento del processo. Il mosto fermentato viene quindi trasferito nelle botti d’acciaio per la vinificazione e da queste ai barrique per l’affinamento. Caratteristica dell’ambiente sotterraneo è una temperatura costante, regolata naturalmente, che non richiede l’apporto né il costo energetico di un impianto refrigerante.

In aggiunta alle tenute in Italia, gli Antinori hanno acquisito negli anni un certo numero di poderi all’estero, in California, Stato di Washington, Cile, Ungheria, Romania e Malta, nei quali il vino viene prodotto armonizzando la secolare esperienza italiana con i saperi locali.

Intitolato al capostipite della famiglia, il ristorante «Rinuccio 1180» (aperto solo a pranzo) si affaccia con le sue vetrate sul vigneto e sulle colline toscane. Il cibo è incentrato sulla tradizione toscana: dai crostini ai salumi, ai primi, alla carne, ai formaggi, al dolce, innaffiati con i vini originari delle tenute Antinori: Tignanello, Guado al Tasso, Pian delle Vigne, Castello della Sala, Badia a Passignano, Peppoli, Montenisa.

Tutto molto piacevole. Servizio cortese ed efficiente. All'interno, quando il locale è affollato, l'ambiente è un po' rumoroso. D'altra parte bisogna ricordare che gli avventori sono solitamente reduci da una visita alle cantine che comprende abbondanti “degustazioni”. Si suppone che all'esterno, nella bella stagione, il problema non si ponga.

Anche l’acqua qui vi ricorderà il vino: infatti vi verrà servita nel fondo di una bottiglia tagliata a metà.

La visita alle cantine, comprensiva di degustazione di vini Chianti Classico e Super Tuscan e del pranzo, ci è stata offerta da American Express Platinum Travel & Lifestile.

Per maggiori informazioni sulle visite alle cantine Antinori, vi consigliamo di visitare il sito web dell'azienda vinicola.

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