VIAGGI SPORT VACANZE

Viaggi, aerei, alberghi, arte, sport, cicli e motocicli

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Arte Mostre Henry Rousseau. Il Doganiere al Palazzo Ducale di Venezia

Henry Rousseau. Il Doganiere al Palazzo Ducale di Venezia

• Con la mostra sul Candore Arcaico di Henri Rousseau, per la prima volta in Italia una grande istituzione riconosce l'influenza che questo artista ha avuto sull'Arte Moderna e va al di là di una doverosa citazione, per dedicargli un intero evento. Un grande passo avanti nella comprensione dell'arte del Novecento.


Rousseau (1844-1910) è un pittore, frequentemente trattato nelle rassegne di storia dell'arte del suo tempo, ma è piuttosto trascurato da gran parte degli addetti ai lavori per l'ingenuità infantile del suo stile che ne fa apparentemente una figura isolata in un periodo di grandi rivoluzioni figurative. Quale nuova prospettiva si può sperare di ricavare, dunque, da una visita a questa mostra, da rendere conveniente un viaggio in treno per approfittare dell'esposizione che i Musei Civici della Serenissima dedicano a questo artista?

...
... ...
...
... ...
...
... ...
...

Gabriella Belli, commissario dei Musei Civici e co-curatrice della mostra – insieme a Guy Cogeval, direttore del Musée d'Orsay – dà un senso alla presenza del Doganiere nell'entourage artistica parigina: lui, impiegato daziale, certo, ma anche pittore, poeta e musicista; lui, falso-autodidatta, lui, negli anni della sopracitata rivoluzione lungamente trascurato dai critici, mentre, proprio in quegli anni, veniva collezionato dai suoi colleghi pittori che lo circondavano di affetto; sia i post impressionisti che i futuri protagonisti dell'arte astratta tra le due guerre. Inspiegabile?

«È una linea, quella dell’arcaismo, che dobbiamo interpretare non solo come un problema di stile, e dunque di utilizzo “maldestro”, o meglio sarebbe dire semplificato e sintetico degli strumenti usuali della rappresentazione “colta” – spazio e prospettiva, disegno e forma, tecnica e colore –, ma anche come ricerca di un valore identitario, originale, una sorta di Sacro Graal che attraversa tutta la storia dell’arte moderna.»

Il tassello di congiunzione è l'arcaismo, dunque. Un arcaismo sviluppato da Rousseau con ingenuità e testardaggine.

«[…] se ho conservato la mia naïvete – scrive il pittore al critico André Dupont –́ è perché Gérôme, che era professore all’Accademia di Belle Arti, e Clément, che era direttore dell’Accademia di Lione, mi hanno sempre detto di conservarla. In futuro non ve ne meraviglierete più. Mi hanno già detto che non appartengo al mio secolo. Ma dovete pensare che adesso non potrei cambiare la mia maniera, che ho acquisito con ostinato lavoro.»

Henri Rousseau è un personaggio cardine quindi, che, formatosi alla scuola di pittori accademici come Jean-Léon Gérôme e Félix Auguste Clément, lasciandosi contaminare dalle influenze dei contemporanei, Odilon Redon, Paul Signac, Georges Seurat, Paul Gauguin, ha sviluppato uno stile assolutamente originale che non ha niente né dell'uno né dell'altro periodo e che, a sua volta, ha insospettabilmente influenzato coloro che sarebbero emersi in seguito, che sarebbero stati le colonne dell'arte del Novecento: i futuristi, i surrealisti, Robert Delaunay, Wassily Kandinsky, Pablo Picasso.

Ecco perché, accanto a 40 quadri del Doganiere, sono stati esposti, parimenti, frutto del prestito di importanti musei e istituzioni intorno al mondo, 60 opere di artisti contemporanei del maestro del primitivismo arcaico e di autori che avrebbero di lì a poco sviluppato uno stile che è obiettivamente debitore dell'influenza del suo approccio naïf.

Tutto concorre a farvi uscire da Palazzo Ducale, al termine della visita, con una nuova consapevolezza del personaggio. Un personaggio, Rousseau, dunque, che, benché marginale, assunse un ruolo fondamentale nei movimenti che determinarono la modernità.

La mostra è stata organizzata da Fondazione Musei Civici di Venezia e da 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con la collaborazione del Musée d'Orsay e del Musée de l'Orangerie di Parigi. A Venezia, Palazzo Ducale, Appartamento del Doge, dal 6 marzo al 15 luglio 2015.

Share/Save/Bookmark
 

Siti
Booking.com

«Sulla Punta Della Lingua»
Renato Corpaci | Photo

ItaliaLibriNET
La locuzione di Anassimandro
Appartamento a Cervinia
Meteo Trivigno
B&B Boschi Grandi
Affitti Case vacanze e appartamenti Mondo
Affitti case vacanze e appartamenti nel Mondo. Contatto diretto con il proprietario per vacanze al mare, in montagna, in città o in agriturismo a prezzi economici