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Home Arte Land Art Christo, Jean-Claude e Wolfgang Volz

Christo, Jean-Claude e Wolfgang Volz

• Stando ad alcuni testi reperibili online, l’artista universalmente conosciuto come “Christo” – al secolo Christo Vladimirov Javacheff – e la sua compagna di una vita e partner nell’attività artistica, Jeanne-Claude Denat de Guillebon, usavano viaggiare separatamente, in modo che, se uno dei due fosse accaduto un incidente mortale, l’altro avrebbe potuto portare a termine l'attività condivisa (di Renato Corpaci, photo Cristina Risciglione).

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Questa funesta evenienza si è purtroppo realizzata, non per un incidente, ma quando, nel 2009, la donna è venuta a mancare in un letto d’ospedale di New York. Da allora, Christo (classe 1935) prosegue da solo la pluridecennale opera artistica.

All’inizio del loro sodalizio, i due artisti, forse ispirati da un lavoro di Man Ray, “impacchettavano” mobili, pianoforti, piccoli oggetti, suscitando l’interesse dei colleghi contemporanei che li accolsero nel movimento Nouveau Realisme.

Progressivamente, la coppia si è guadagnata la notorietà, impachettando oggetti sempre più grandi, fino al traguardo della Dokumenta del 1968 a Kassel, quando una gru gigante eresse un pacchetto, anch’esso gigantesco, che resistette agli eventi atmosferici solo poche ore. Successivamente, tra gli oggetti “rivisitati” dal duo artistico “scompaiono” opere d’arte e monumenti, tra cui il Monumento a Vittorio Emanuele (1970) a Milano; Porta Pinciana (1974) a Roma; il Pont Neuf (1985) a Parigi e il Reichstag (1995) a Berlino.

Avvolti in candidi fogli di polipropilene, questi siti che sono talmente familiari agli abitanti delle città che li ospitano, da diventare “invisibili”, paradossalmente, proprio per il fatto di essere celati da una “confezione”, riacquistano le proprie ingombranti dimensioni ed emanano per alcuni giorni un’aura surreale.

Parzialmente opere d’arte, parzialmente eventi culturali, happening politici e ambiziose iniziative economiche, una volta esaurita la loro “eccezionalità”, tutto ritorna come prima e dell’opera d’arte non rimane che il ricordo, i bozzetti preparatori e le fotografie. Fino ad ora, i proventi di questi costosi progetti (il costo dell'installazione sul Lago d'Iseo si aggira sui 15 milioni), finanziati interamente da Christo, sono stati ripagati dal merchandising e, soprattutto, dalla vendita delle foto e delle centinaia di disegni, prospetti e piani che hanno preceduto l’implementazione del progetto.

Sin dal 1972, il lavoro di Christo e di Jean-Claude, viene illustrato in esclusiva nelle immagini del fotografo Wolfgang Volz. Per questo, in concomitanza con l’istallazione site-specific sulle acque del Lago d’Iseo dell’opera denominata Floating Piers, che unirà il paese di Sulzano a Montisola e questa all’isola privata di San Paolo, un gruppo d’imprenditori della zona, capeggiati da Conad Centro-Nord, ha finanziato una mostra che illustrasse, attraverso 15 grandi stampe, l’opera retrospettiva della coppia creativa. La mostra è curata dall’architetto Renato Gentile, della soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Brescia, Cremona e Mantova.

L’installazione e i suoi tempi sono fortemente dipendenti dal tempo atmosferico, sicché non è stato possibile ricevere dall’artista una data certa per la consegna dell’opera completata. L’inaugurazione della mostra di Volz ha così fornito l’occasione per autorità e giornalisti di convergere sul lago d’Iseo e, pronunciati i discorsi di rito, a bordo della Capitanio, bello scafo d'epoca restaurato dalla famiglia Peterlini, assicurarsi di persona dell’avanzamento dei lavori.

La stretta interazione tra la mostra fotografica e l’iniziativa di land art in corso, si avvantaggia della posizione invidiabile del sito espositivo recuperato all’uopo da un immeritato abbandono. Il padiglione denominato Le Palafitte, sorvegliato da tre giovani sequoie, precedentemente adibito a ristorante, si proietta nel lago di cui offre una generosa visuale dalle ampie vetrate che affacciano sul Sebino e sulla passerella che eccezionalmente lo attraversa.

Altre fotografie dell'evento in questa pagina

Christo and Jeanne-Claude
as seen by Wolfgang Volz.

Dall’11 giugno al 10 luglio 2016.

Le Palafitte, via Cesare Battisti, 7 – Sulzano, (Brescia)
11-17 giugno: h:10-22:00
18 giugno-3 luglio: h24
4-11 luglio: h:10-22:00

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