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Sogni borghesi

Foto di gruppo dall'alto• Non tutti, e più frequentemente non i cittadini, hanno a disposizione una superficie abbastanza grande per dedicarsi ai propri esperimenti di botanica, come un balcone o un terrazzo o, men che meno, un giardino. Ecco una maniera poco costosa per ovviare al problema.


«Fintanto che le radici non sono danneggiate, va tutto bene. E tutto andrà per il meglio nel giardino.» (Chance Gardener, Oltre il giardino).

“Busios”. Vaso ø mm 220, terriccio acido, Platycerium alcicorne, una pianta, nativa del Madagascar, della famiglia delle felci, è una pianta opportunista. L'ho vista spesso crescere sugli alberi nei giardini e nelle foreste dell'Indocina. È accompagnata da due ulteriori felci di specie diverse.
Malindi. Vaso ø mm 245, alto, contiene una piccola kenthia e tre altre piante di difficile individuazione.
Acapulco. Insalatiera ø mm 280, contiene due succulente del tipo “sedum” e un'aloacea.
Santa Fe. Vaso ø mm 180, contiene una succulenta del tipo “Sedum”, una Mammillaria e un Aeonium arboreum artopurpureum.
Scottsdale. Vaso ø mm 140, una pianta del tipo “trichocereus”, una del tipo “agave”, un mirtillocactus.
Tijuana. Vaso recuperato ø mm 100, contiene un Ferocactus Cylindraceus. Resta da vedere quanto il cactus apprezzi di essere stato alloggiato in un vaso da cetriolini. Non avrete che chiederglielo.

C'è chi li chiama “terrarium”. La mia amica Iana li chiama “Sogni borghesi”. Una definizione di cui mi sono appropriato immediatamente dopo aver scoperto a che cosa si riferisse.

Pensavo che sarebbe stata un'operazione impegnativa e che il risultato avrebbe potuto essere deludente. Se difficile è stato, non me ne sono accorto. Piuttosto mi sono divertito. Quanto al risultato, giudicate voi. Se la cosa è contagiosa come lo è stato per me, dopo aver visto i miei piccoli giardini vi verrà voglia di provare voi stessi. Nel qual caso vi faranno comodo alcune indicazioni.

  1. Come procurarsi delle piantine di dimensioni così ridotte? Ebbene, quasi tutti i vivai ultimamente dedicano una sezione alle micropiante. Costi abbordabili: da uno a 3,50 euro, a seconda delle dimensioni. Persino i supermercati offrono una scelta di piccole piante in miniatura.

  2. Si parte alla scelta del contenitore. Può essere usato un vaso per i pesci o un'insalatiera, o persino un barattolo per i cetrioli. L'importante è che sia di vetro trasparente, per due motivi: il primo è che le piante hanno bisogno di luce; il secondo è che il vetro è un materiale inerte che è facilmente pulibile e non si opacizza col tempo (se lo mantenete pulito). Casomai non aveste nulla in casa da sacrificare ai vostri esperimenti, all'Ikea si trovano dei vasi relativamente economici che possono servire perfettamente allo scopo.

  3. Individuato il contenitore, versate sul fondo di esso uno stato di ghiaia sottile o sabbia di fiume (una o due dita), fra i cui granuli filtrerà l'acqua delle innaffiature. Ce n'è di diversi colori, potete sbizzarrirvi. Nel caso, potete usare anche dell'argilla espansa, che però fa molto più spessore.

  4. Sopra la ghiaia, spargete un leggero strato di carbone attivo che troverete al Consorzio Agrario o, più facilmente, nei negozi che forniscono accessori per gli acquari. Il carbone attivo assolve la funzione di purificante per l'acqua e impedisce la formazione di batteri che possono essere dannosi per le radici.

  5. Spargete il primo leggero strato di terriccio. Abbiate cura di scegliere il terriccio adeguato alla vegetazione che state trapiantando: terriccio arido per cacti e piante succulente; terriccio acido per acidofile; terriccio universale per basofile.

  6. Disponete le piante, curando che l'impatto visivo risulti gradevole da qualsiasi angolazione voi esaminiate l'insieme. É consigliabile cominciare a disporre per prima cosa le piante più grandi.

  7. Aggiungete terriccio sufficiente per arrivare a coprire la base delle piantine che avete disposto, curando di riempire gli interstizi.

  8. In caso abbiate riprodotto un ambiente umido e ombroso, come un sottobosco di felci, o un angolo tropicale, potete completare l'opera aggiungendo uno strato di muschio sopra il terriccio. Aiuterà a mantenere l'umidità a un livello gradevole per la vegetazione.

«È proprio come la televisione. Solo si può vedere molto più lontano.» (Chance Gardener, Oltre il giardino)

“Oltre il giardino”(Fotografie scattate tra le ore 8:00:am e le 9:00:am in una giornata di primavera, con il cielo coperto; formato RAW 4352x3264, con apparecchiatura Canon G1X ISO 800, f:16-1/25 posto su cavalletto.)

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