VIAGGI SPORT VACANZE

Viaggi, aerei, alberghi, arte, sport, cicli e motocicli

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Ambiente Impianti Il Depuratore di Nosedo

Il Depuratore di Nosedo

• Ai milanesi il Depuratore di Nosedo è familiare soprattutto per averne sentito ventilare la costruzione per oltre venticinque anni. Dei tre impianti di depurazione delle acque di Milano è il più capace. Questo impianto è stato portato a termine a tempo di record ma dopo anni di contrattazione tra le parti politiche. Dal 30 ottobre 2004, grazie anche all’intervento della Commissione Europea che ha minacciato pesanti sanzioni qualora non fosse stato completato, ha raggiunto la piena efficienza(di Renato Corpaci e Cristina Risciglione.


....
.... ....
.... ....
....
.... ....
....

Accogliendo 5 metri cubi d’acqua al secondo, che diventano fino a 15 in caso di pioggia, il depuratore di Nosedo processa gli scarti organici di una popolazione teorica di 1.250.000 abitanti.

Il flusso in entrata col canale Vettabia è costituito da acqua, escrementi umani, alcuni composti chimici e, quando piove, terreno, sedimenti vari, metalli pesanti, rifiuti organici e inorganici, oli e grassi.

Il pretrattamento consiste nel separare la componente solida, costituita da spazzatura, foglie, rami, stracci, plastica, e simili che entrano nell’impianto insieme alla fogna. Il materiale così raccolto viene poi inoltrato con i camion all’inceneritore.

Il liquame separato dai rifiuti solidi più consistenti viene quindi passato in una camera di deodorizzazione e avviato alle vasche di trattamento vero e proprio. Il concetto è la separazione dei fanghi dall’acqua e l’acqua dai batteri e dai componenti chimici come i nitrati e il fosforo contenuto nei detersivi.

Nelle vasche, per eliminare i nitrati e la fauna batterica contenuta nelle feci, al liquame vengono aggiunti microorganismi coprofagi. Per accelerare il metabolismo di questi ultimi, l’acqua viene ossigenata mediante l’immissione di aria attraverso gli ugelli posti sul fondo delle vasche.

In una vasca successiva, per sedimentazione, la parte grassa viene raccolta in superficie, “scremata” e avviata agli impianti di trattamento degli oli. Il fango viene lasciato posare sul fondo, aspirato e compresso. Parte del prodotto viene ancora deidratato e la polvere ottenuta viene inviata ai cementifici che l’utilizzano come combustibile per le loro caldaie. Il materiale restante, che a questo punto ha la consistenza del pongo, viene avviato agli impianti di compostaggio.

L’acqua che raggiunge l’ultimo sistema di vasche contiene ancora una discreta quantità di patogeni che vengono eliminati per via chimica, aggiungendo al liquido acido peracetico (CH3CO3H).

L’acqua è ora pronta per essere immessa nuovamente nell’ambiente attraverso il sistema di rogge che risalgono all'epoca della bonifica operata dai monaci cistercensi e che la distribuiscono ai campi.

Ciò che al momento non può essere ancora eliminato, e che è oggetto di attenti studi, sono i farmaci e le droghe. Curiosamente, analisi regolari nei laboratori del depuratore rilevano ogni giorno il passaggio di circa 40.000 dosi di cocaina nelle urine dei milanesi.

Share/Save/Bookmark
 

Siti
Booking.com

«Sulla Punta Della Lingua»
Renato Corpaci | Photo

ItaliaLibriNET
La locuzione di Anassimandro
Appartamento a Cervinia
Meteo Trivigno
B&B Boschi Grandi
Affitti Case vacanze e appartamenti Mondo
Affitti case vacanze e appartamenti nel Mondo. Contatto diretto con il proprietario per vacanze al mare, in montagna, in città o in agriturismo a prezzi economici